PIANTE DA INTERNO
  Con questa dicitura si parla delle innumerevoli piante d’appartamento che vi sono in commercio.Ognuna ha caratteri propri e quindi cure particolari ma vi sono esigenze comuni che metteremo in luce.Acquistando una pianta d’appartamento prima di introdurla in casa chiedete al vostro vivaista di fiducia le loro caratteristiche e precisamente:
 
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L’esposizione alla luce
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La frequenza dell’annaffiatura
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La frequenza della concimazione
  Errori in tal genere si riscontrano frequentemente e ledono sulla vita della pianta, infatti, vi sono piante che si adattano ad ambienti a poca luce (es. sellum), piante in cui un’annaffiatura ogni 10/15 giorni è più che sufficiente (es. yucca, dracena).
Consigli generici che possiamo darvi sono:
 
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Un buon posizionamento della pianta è un presupposto per una buona riuscita. Oltre all’accortezza di scegliere la pianta in funzione della luminosità della stanza, tutte debbono stare lontane da fonti di calore quali termosifoni, stufe, etc. nonché ai vetri di casa (quando a stretto contatto) perché possono creare aridità della terra e bruciatura delle foglie.
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Per l’annaffiatura si è costatato che una volta a settimana è più che sufficiente, nel caso d’ambienti secchi o in estate sarà la pianta stessa che v’indicherà la frequenza. In questa sede ci preme porre l’accento sul corretto uso del sottovaso. Esso è una comodità nostra (per non sporcare) e di pochissime piante, infatti, sono poche che tollerano il residuo d’acqua che si forma La giacenza d’acqua crea in molte il “marciume radicale” che comporta la morte della pianta. I sintomi della malattia sono l’ingiallimento delle foglie e la loro caduta, perdita di consistenza del tronco e crescita della nuova vegetazione di un verde molto chiaro; il rimedio è un travaso di pianta con apposito terriccio concimato e sperare che la malattia non abbia preso già molto campo.Vi ricordiamo che le piante che desiderano l’acqua nel sottovaso sono di solito quelle ricche di fioritura quali l’ortensia, la stella di natale, il ciclamino, la gardenia etc.
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La concimazione è una delle fasi più delicate per lo sviluppo della pianta, infatti, la terra, ogni volta che noi annaffiamo, rilascia del nutrimento alla pianta che noi dovremo andare ad integrare. Consigliamo sempre ai nostri clienti di applicare 3/4 volte l’anno concimi granulari (sale chimico) a tutte le piante e periodicamente circa una volta al mese concimi liquidi quali rifiorenti o rinverdenti (tipico per il ficus beniamino) Ricordatavi che anche le piante grasse hanno bisogno di cura è per esse vi è un concime specifico. ATTENZIONE CHE NON SEMPRE IL RISPARMIO IN TALI PRODOTTI PORTI A BENEFICI DELLE PIANTE ANZI SPESSO RISULTA MEGLIO NON UTILIZZARE NULLA.
BONSAI
  Per i bonsai valgono le stesse regole delle piante da interno con alcune differenze: nell’irrigazione che va effettuata ad immersione fino alla copertura totale della terra; nella potatura mensile delle punte che fuoriescono dalla forma pre-costituita; della concimazione prettamente granulare e a lenta cessione.
PIANTE DA ESTERNO
  Dare dei consigli generici su tali tipologie di piante è alquanto difficile perché ogni pianta ha le sue esigenze. Genericamente potremmo consigliarvi che quando volete travasare piante da vaso in piena terra lo potrete sempre fare, eccetto per le piante succulenti (grasse) per il quale il periodo consigliabile è dalla primavera sino a settembre/ottobre.
Se le piante che acquistate hanno radici che trasbordano dal vaso, consigliamo di tagliare le stesse e di potare sempre almeno 5 cm per apice la pianta in questione.
Se tenete le piante in vaso la media d’innaffiamento è una volta a settimana nei periodi freddi, due in quelli caldi.
La concimazione per quasi tutte le ns. “amiche”, iniziano da febbraio con richiami trimestrali a seconda della tipologia della pianta.
DATA LA VASTITA DELLE PIANTE E DELLE ESIGENZE SPECIFICHE DI CUI OGNUNA ABBISOGNA VI INVITIAMO A CONTATTARCI.
PIANTE ACQUATICHE
  Per tali tipologia di piante ci limitiamo a comunicarvi che esse sono di facile cura, che il mese dei travasi è febbraio/marzo, ed è in tale periodo che si concimano con prodotti a base di torba.
La gran parte di queste piante vogliono il pieno sole poiché risorsa essenziale per la fioritura.
PIANTE SUCCULENTI (GRASSE)
  Amanti del sole, sono le piante per eccellenza più facili da curare. Esse non chiedono altro che luce, acqua circa una volta al mese e concimi specifici che nei migliori negozi troverete.
La concimazione se liquida è da effettuarsi ogni due mesi, se granulare nel periodo d’aprile e nel periodo d’agosto.
Il travaso è da effettuarsi sempre nei periodi caldi.
MALATTIE
  Innumerevoli sono le malattie delle piante, purtroppo con il peggiorare dell’ecosistema se ne riscontrano ogni anno di nuove e spesso le conoscenze che si hanno non bastano per salvare la vita
Delle nostre “amiche”.Prima di tracciare un piccolo schema su quelle più comuni, vi consigliamo che per una diagnosi completa sarebbe meglio consultarsi con il Vs. vivaio di fiducia anzi per far ciò noi diciamo sempre ai Ns. clienti di portare un rametto o una foglia dove risulti la malattia per un riscontro visivo. Il suddetto schema è di riferimento ossia non può essere esaustivo data la vastità dell’argomento.
  ALTERNARIA
  Si presenta con macchie scure con aloni concentrici sulle foglie, spaccature nei frutti, fusti che disseccano nella parte superiore, marciumi nelle radici.
  BOLLA
  Le foglie si presentano bollose e richiuse di colore rossastro. I germogli non si sviluppano e appassiscono.
  CANCRI
  Aree necrotiche ellittiche di colore bruno sui rami giovani che appassiscono nei rami superiori, fenditure con essudato gommosa sui rami grossi e nel tronco.
  CLOROSI FERRICA
  Le foglie ingialliscono ma non avvizziscono, le nervature restano verdi.
  CORINEO
  Foglie: macchie gialle che virano al rosso e al bruno; Rami: fenditure da cui fuoriesce gomma; Frutto: macchie che evolvono in aree depresse con gocce di gomma.
  MACULATURA
  Sulle foglie macchie bruno scuro che si espandono fino alla necrosi.Sui frutti, tacche brune con bordo rossastro, dove la polpa marcisce progressivamente.
  MONILIA
  Una muffa scura ricopre i frutti, che avvizziscono formando le cosiddette “mummie”, nelle mele e nelle pere si ha marcescenza della parte interna
  OIDIO
  Muffa con leggero strato polveroso bianco.Le foglie raggrinziscono e seccano, i boccioli non si schiudono.Malformazione dei fiori, rugginosità e lacerazione sui frutti.
  PERONOSPORA
  Macchie gialle sulle foglie, che poi si accartocciano e disseccano. Sui pomodori macchie nerastre con zone immature.
  RUGGINE
  Macchie gialle sulla pagina superiore delle foglie e più chiare, con piccole pustole giallo-bruno su quelle inferiori.
  SEPTORIOSI
  Sulle foglie compaiono macchie circolari grigie con puntini neri. Sul fusto macchie di forma allungata.
  TICCHIOLATURA
  L’infezione provoca macchie bruno-violacee, le foglie ingialliscono, si accartocciano e cadono.Sui frutti si hanno malformazioni.
  AFIDI
  Insetti noti come pidocchi.Causano accartocciamento e deformazione delle foglie e dei frutti, che si coprono di melata.
  ALEIRODIDI
  Chiamate anche mosche bianche, vivono sulla pagina inferiore delle foglie, le foglie ingialliscono e si ricoprono di melata.
  CAVOLAIA
  E' una farfalla, che allo stadio di larva si nutre delle foglie, erodendole fino alla nervatura.
  CIDIA e CARPOCAPSA
  Larve che attaccano i germogli e le foglie, ma soprattutto i frutti erodendo la buccia e mangiando i semi.
  COCCINIGLIA
  Succhiano la linfa delle piante e causano il disseccamento.Si riconoscono dalla formazione di cera bianca.
  DORIFORA
  Insetto che si nutre delle foglie e può far morire la pianta per defogliazione.
  GRILLOTALPA
  Divora le radici.Si nota il danno della pianta del suo avvizzimento;frequente nei prati.
  METCALFA
  Si nutre della linfa e produce melata che fa insorgere la fumaggine.
  MOSCA DELLE CILIEGIE
  Larve che nascono al cambiamento di colore del frutto e si nutrono della sua polpa.
  NOTTUE
  Le larve di queste farfalle attaccano di notte le parti verdi ed anche le ardici.
  OZIORRINCO
  Coleotteri che di notte escono dal terreno ed erodono le foglie, le larve si nutrono delle radici.
  RAGNETTO ROSSO
  Questo acaro si nutre di giovani foglie, che diventano di colore bronzeo e seccano.
  TENTREDINIDI
  Oltre a nutrirsi delle foglie, provocano erosioni nei frutti compromettendo lo sviluppo.
  TRIPIDI
  Provocano macchie sulle foglie, attaccano i fiori causando la caduta, deformano i frutti.
ABBIAMO CERCATO DI DARVI GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER UNA CORRETTA TENUTA DELLE PIANTE, SICURAMENTE NON POTENDO ESSRE ESAUSTIVA VI INVITIAMO PER OGNI CHIARIMENTO O ULTERIORE INFORMAZIONE DI CONTATTARCI ESSENDO NOSTRO PREGIO ESSERVI DI AIUTO.
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